Qualche minuto fa stavo studiando Psicologia Sociale seduta nella mia stanza. E’ arrivata mia madre, ed è stata circa un minuto e mezzo in piedi accanto a me…senza che nessuna delle due dicesse niente. Poi, ha farfugliato qualcosa sul fatto che anche lei utilizza quello che stavo studiando con i suoi pazienti, e ha detto che è strano vedermi studiare quello che ha studiato lei.
Dopo è andata da mia sorella, a dirle che si sente scombussolata per la nuova situazione lavorativa (perchè non la vede più “vittima” di nessuno, aggiungerei, e quindi deve trovare nuovi motivi per lamentarsi).
Avrei potuto dire qualsiasi cosa, chiederle come sta. Non ho voluto. Ho contato mentalmente i secondi, continuando a scrivere, sperando che se ne andasse quando era accanto a me.
Mi rendo conto di saper erigere cortine d’acciaio tra di noi. Sarò stronza, egoista, cattiva. Non voglio, non so, non posso esserci, non per lei. E mi manca il fiato.

4 comments
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Maggio 10, 2008 a 12:58 am
Dyo
A me le tue parole fanno paura, e sai anche perchè. Mi scatta dentro un processo di immedesimazione che non riesco a frenare.
Violetta, ti ho nominata per un meme, ma mi sa che indico il tuo blog su Splinder.
Maggio 12, 2008 a 1:57 am
Dyo
In bocca al lupo.
In bocca al lupo.
In bocca al lupo.
Maggio 13, 2008 a 4:33 pm
carmen sandiego
Non sei stronza e nemmeno cattiva. Non tu.
Maggio 13, 2008 a 5:13 pm
alianorah
A volte capita, anche con le persone che più amiamo.